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CURIOSARE TRA LA MODA

Esistono decine di curiosità nel mondo della moda, fin dall’antichità ad oggi.

  • Le prime collane bijoux risalgono alla Preistoria, realizzate con ossa di animali uccisi durante le battute di caccia.
  • La gonna venne indossata sia da uomini che che da donne fino al 400.
  • I Mercati dell’antica Roma sono una forma primitiva di centro commerciale; erano disposti su più livelli con oltre 150 negozi attivi.
  • Prima delle sfilate di moda, le collezioni degli stilisti venivano presentate tramite stampe, dipinti e abiti di bambole (ovvero la prima forma di “modella”).
  • Fino al 1740 anche gli uomini portavano i tacchi alti (per montare meglio a cavallo).
  • La Regina Vittoria fu la prima ad indossare un abito da sposa di colore bianco (1840). Prima di allora le nozze prevedevano stoffe in velluto dai colori vivaci.
  • Il perizoma fece la sua comparsa nel 1939 a New York, utilizzato dalle ballerine di Burlesque per apparire meno nude.
  • La prima rivista di moda nacque nel 1678 in Francia; si chiamava Le Mercury Galant ed era dedicata alle collezioni maschili.
  • Bikini (la parte alta del costume da bagno) è il nome di un atollo situato nell’Oceano Pacifico dove venivano condotti test nucleari, da cui prende il nome.
  • Una borsa di Louis Vuitton impiega una settimana per essere realizzata.
  • Zara ha promesso di eliminare ogni traccia di sostanza chimica presente nelle proprie produzioni di abiti entro il 2020.
  • Il verde acqua Tiffany è protetto da copyright. E’ il colore del guscio di un uovo appartenete ad una particolare varietà di pettirosso americano.
  • L’amato profumo da donna Chanel n°5 è venduto nel mondo in media ogni 5 secondi.
  • In media una donna possiede circa 30 paia di scarpe.
  • I boxer da uomo nacquero nel 1925,  dalla società di impianti di boxe Everlast, che modificò i classici pantaloncini da pugilato.
  • Una moderna sfilata di moda dura pochi minuti; massimo 15. Durante gli anni sessanta oltrepassava l’ora di tempo.
  • La minigonna è stata inventata da Barbara Mary Quant, stilista inglese, a Londra, nel 1963.
  • Gli strass furono inventati da Joseph Strasser, un gioielliere di Vienna che nel XVIII secolo realizzò per primo dei chicchi di vetro multi-color.
  • Bernard Arnault è il vero Re della moda, possiede un patrimonio inestimabile ed è proprietario di Bulgari, Fendi, Dior, Louis Vuitton, Kenzo e Givenchy solo per citarne alcuni.
collana preistorica
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boxer everlast

Barbara Mary Quant stilista britannica nata nel 1934, è conosciuta come l’inventrice della minigonna.

Mary a sedici anni, decide di andare via di casa per vivere la “boheme”a Londra, qui conosce Alexander Plunket Greene appartenente ad una nobile famiglia, anche lui smanioso di libertà e stravaganze, i due iniziano una vita divertente, mangiano quando hanno i soldi, si vestono come gli passa per la testa, lei ha una predilezione per le gonne corte e gli stivaletti.

Alexander a 21 anni eredita dei soldi, e con l’aiuto di un amico comprano una casa.

Nello scantinato, aprono un ristorante, ed al primo piano la boutique Bazaar (1955), tra i giovani ha un successo immediato, finalmente hanno trovato molte persone che la pensano come loro, che vivono come loro e che capiscono perfettamente quello che può piacere a loro.

La frattura con il vecchio mondo è rappresentata dai capelli lunghi per i ragazzi, dalle gonne corte per le ragazze e dalla musica dei Beatles.

Barbara Mary Quant inventrice della minigonna

I londinesi dapprima ridevano della boutique di Mary, ma poi la curiosità attirava gente del mondo del cinema,del teatro, dell’arte.

Arrivarono i soldi Mary e Alexander si sposarono, aprono altri negozi, icona della Swinging London sarà una brillante imprenditrice, esporta negli USA ,lancerà una linea di cosmesi e una collezione di calzature.

Nel 1966 riceve dalla Regina Elisabetta l’onorificenza di Cavaliere della Corona Britannica.

Dopo alcuni anni Mary si trasferisce in Giappone e lei stessa affermerà “le vere creatrici della mini sono le ragazze,le stesse che si vedono per la strada”.

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